Il mondo come visto dal ponte dell'Enterprise... n.18/2010
Data: Tuesday 06 July 2010
Argomento: Cultura e società


“Narrano gli uomini degni di fede (ma Allah sa di più) che nei tempi antichi ci fu un re delle isole di Babilonia che riunì i suoi architetti e i suoi maghi e comandò loro di costruire un labirinto tanto involuto e arduo che gli uomini prudenti non si avventuravano a entrarvi, e chi vi entrava si perdeva.” (Jorge, Luis, Borges)



Il Paradosso di Sen è un labirinto logico che farebbe tremare anche un vulcaniano.



Volete cimentarvi nella prova?





"Lo scambio tra culture diverse non può assolutamente essere visto come una minaccia, quando è amichevole." (Amartya Sen)


 
Amartya Sen, premio Nobel per l'economia, è uno dei più attenti analisti della globalizzazione; nato in India, ha insegnato a Cambridge ed Harvard, tra i suoi scritti di rilievo troviamo il testo "La libertà individuale come impegno sociale".
 
Prendendo spunto da un pre-esistente teorema detto di ArrowSen ha dimostrato matematicamente che, in uno Stato che voglia far rispettare contemporaneamente efficienza paretiana (cioè laddove non si può migliorare la condizione di un soggetto senza peggiorare la condizione di un altro) e libertà (quest'ultima intesa come la presenza di uno spazio in cui le sole preferenze dell'individuo determinano le sue scelte), possono crearsi delle situazioni in cui al più un solo individuo ha garanzia dei suoi diritti.

Il concetto di Ottimo definito da Pareto e il liberismo sarebbero dunque incompatibili?

Il paradosso si basa sull'assunzione che nelle scelte sociali siano possibili solo alternative indipendenti, ma, come anticipato, questo principio non è del tutto inedito: già il Teorema di Arrow affermava che, data una serie di requisiti (universalità, non imposizione, non dittatorialità, monotonicità, indipendenza dalle alternative irrilevanti) non è possibile determinare un sistema di votazione che preservi le scelte sociali.

Questo se pur dimostrabile solo con un risultato logico-matematico, potremmo esprimerlo con il concetto che nessun sistema di voto è equo, qualunque sistema di voto può essere manipolato, o il solo sistema di voto non manipolabile è la dittatura.


"Invero, nella terribile storia delle carestie mondiali è difficile trovare un caso in cui si sia verificata una carestia in un paese che avesse una stampa libera e un'opposizione attiva entro un quadro istituzionale democratico.[...] Di fatto non c'è alcuna testimonianza convincente che il governo autoritario e la soppressione dei diritti civili e politici favoriscano davvero lo sviluppo economico." (Amartya Sen)

 
Sen introduce il suo paradosso nell'articolo "Sull'impossibilità di un liberale paretiano" dal quale mutuiamo l’esempio detto "del libro licenzioso":


Ci sono due individui (possiamo chiamarli, ad esempio, Sarek e Spock) e tre possibilità (1: Sarek legge il libro, 2: Spock legge il libro, 3: nessuno legge il libro). Sarek è un puritano e preferisce che nessuno legga il libro (possibilità 3) ma, come seconda possibilità, preferisce leggere lui il libro affinché Spock non possa leggerlo. Abbiamo dunque 3 preferito a 1 e 1 preferito a 2. Spock trova piacere ad imporre la lettura a Sarek. Preferisce 1 a 2 e 2 a 3. Secondo il principio dellíottimo paretiano, se si deve scegliere tra 1 e 2, bisogna scegliere 1 poiché per le due persone 1 è preferito a 2. Una società liberale non vuole imporre la lettura a Sarek e perciò 3 è preferito a 1. Essa lascia inoltre Spock leggere il libro (2 È preferito a 3). Abbiamo dunque 2 preferito a 3 e 3 preferito a 1. Questo risultato è contrario al principio dell’ottimo paretiano poiché, come abbiamo visto, 1 è preferito a 2.
 

Dobbiamo notare che l'importanza della negazione dell'ottimo paretiano (che, ricordiamo ancora, si realizza quando l'allocazione delle risorse è tale che non risulti possibile apportare miglioramenti paretiani al sistema) consiste nel superamento del concetto (introdotto dall'economista Keynes) che il solo mercato basti per sviluppare una società liberista.


"Una piena considerazione della libertà individuale deve andare al di là delle capacità riferite alla vita privata, e deve prestare attenzione ad altri obiettivi della persona, quali certi fini sociali non direttamente collegati con la vita dell'individuo; aumentare le capacità umane deve costituire una parte importante della promozione della libertà individuale." (Amartya Sen)




In conclusione, il Paradosso di Sen dimostra come la Logica Matematica  e la Teoria dei giochi potrebbero essere impiegate per predire l'esito della crisi economica che sta affliggendo la  nostra società planetaria.
Ma siamo sicuri  di volerlo veramente sapere? Ecco un altro paradosso su cui riflettere.

Vi lasciamo alla ricerca della vostra personale soluzione con le parole del premio Nobel Amartya Sen: "La principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede semmai nella pluralità delle nostre identità, che si intrecciano l'una con l'altra e sono refrattarie a divisioni drastiche lungo linee di confine invalicabili a cui non si può opporre resistenza."







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