Dire rassegna stampa sarebbe troppo... n.55/2010
Data: Saturday 10 July 2010
Argomento: Le news


"La frase più emozionante, quella che annuncia nuove scoperte, non è Eureka!, ma - Questo è divertente!- " (Isaac Asimov)


Ultim'ora: Secondo uno studio italiano guidato dal fisico teorico Gianluigi Zangari dei Laboratori Nazionali di Frascati, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) la marea nera fuoriuscita dalla piattaforma Deepwater Horizon potrebbe aver ripercussioni importanti sulla corrente del Golfo. Questo è quanto emerso dall'analisi di dati e immagini dei satelliti per l’osservazione della Terra della Nasa Jason, Topex-Poseidon e Geosat Follow-On, e quelli dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Ers-2 ed Envisat, elaborate attraverso un sistema di calcolo sviluppato e brevettato proprio a Frascati.La grande quantità di petrolio liberata in mare in seguito all’incidente alla piattaforma ha esercitato - spiega l’esperto - una pressione fisico-chimica sul flusso delle correnti". La marea nera che da oltre due mesi sta invadendo il Golfo del Messico avrebbe quindi "spezzato" la Loop current, la parte inferiore della corrente del Golfo che tocca Cuba e la penisola dello Yucatan e che costituisce il "motore" della Corrente del Golfo.


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Primo piano: Prima di mettervi a scrivere con il vostro pc portatile, magari nella sala partenze di un aeroporto in attesa del volo, guardatevi bene attorno. Sappiate che ci potrebbe essere qualcuno che con un piccolo dispositivo sta leggendo cosa state digitando. In realtà accorgersene è impossibile, perché il fascio laser che viene puntato sulla vostra tastiera per cogliere le vibrazioni prodotte dai tasti e riportarle "in chiaro" attraverso un programma specifico è invisibile. Se, poi, vi trovate seduti alla scrivania di casa, o in ufficio, davanti a un computer "fisso", allora siete proprio spacciati: in questo caso, per sbirciare tra i vostri affari, c'è un programma che registra qualsiasi impulso generato dalla tastiera addirittura sulla presa dell'alimentatore elettrico. Fantascienza? No, tutt'altro: si tratta di algoritmi che rendono possibile intercettare ogni messaggio in tempo reale. Ad averli elaborati è un giovane ricercatore triestino, Andrea Barisani. Ventotto anni, studi in Fisica alle spalle e una passione (anzi, un talento) per la sicurezza informatica. Il suo nome, semisconosciuto dalle nostre parti, è particolarmente famoso oltre Atlantico. L'Fbi, così come le altre agenzie che si occupano di homeland security, ovvero della sicurezza interna degli Stati Uniti, sono estremamente interessate al suo lavoro...

"Se avessimo saputo che cosa stavamo facendo non l’avremmo chiamata ricerca, giusto?" (Albert Einstein)







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