Il mondo come visto dal ponte dell'Enterprise... n.19 /2010
Data: Thursday 15 July 2010
Argomento: Cultura e società



Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia.

(Profezia degli Indiani Cree)

25 anni fa, esattamente il 10 luglio del 1985 nel porto di Auckland, gli agenti dei servizi segreti francesi affondarono la Rainbow Warrior...
 











La profezia dei guerrieri dell'arcobaleno


Verso la fine del 1977 Greenpeace, con l'aiuto del WWF, acquistò un peschereccio e lo chiamò "Rainbow Warrior", traendo ispirazione da una profezia degli indiani Cree.

Questa profezia diceva che sarebbe venuto un tempo in cui la terra sarebbe stata depredata di tutte le risorse, i fiumi avvelenati e i cervi sarebbero morti a migliaia. Ma un attimo prima che fosse troppo tardi, gli indiani avrebbero recuperato il loro spirito e insegnato ai bianchi il rispetto per la Terra, e insieme sarebbero diventati i "Guerrieri dell'Arcobaleno".

Nel 1985, la "Rainbow Warrior" fece vela verso l'atollo di Rongelap, nel Pacifico, per portare a termine l'"Operazione Exodus": l'isola di Rongelap era stata infatti colpita dalle radiazioni dei test nucleari condotti dagli americani dal 1948 al 1956 e tra i suoi abitanti si riscontrava un'incidenza altissima di cancro alla tiroide, di leucemia e di malformazioni fetali. Su richiesta dei rappresentanti di Rongelap al Parlamento delle Isole Marshall, Greenpeace acconsentì ad evacuare l'intera popolazione dell'isola nella più salubre isola di Mejato.
Dopo aver portato a termine la missione, la "Rainbow Warrior" si diresse verso Auckland, in Nuova Zelanda, in attesa di fare rotta per Moruroa.

La "Rainbow Warrior" non arrivò mai a Moruroa.
Il 10 Luglio 1985, quando mancavano dieci minuti alla mezzanotte, due esplosioni squarciarono lo scafo della nave ormeggiata nel porto di Auckland. La "Rainbow Warrior" affondò e un fotografo di Greenpeace, Fernando Pereira, rimase ucciso.
 
Gli autori dell'attentato, due agenti dei servizi francesi - Alain Mafart e Dominique Prieur - furono alla fine giudicati in Nuova Zelanda, ma con l'accusa ridotta di omicidio colposo perché si ritenne che non avessero voluto far del male a nessuno. Vennero condannati entrambi a 10 anni di prigione. Il governo francese mise il Primo ministro neozelandese, David Lange, sotto forte pressione, sia economica che diplomatica, chiedendo l'estradizione in Francia dei due agenti, con la promessa che avrebbero comunque scontato la pena fino in fondo. In tutto questo, il ruolo del presidente francese, Francois Mitterand, è stato oggetto di un intenso dibattito.

Fu quindi ben presto evidente che le esplosioni erano state un atto di sabotaggio. Nelle settimane successive all'arresto dei due agenti francesi, si accumularono le prove di un coinvolgimento diretto dei più alti livelli del Governo francese. L'inchiesta ufficiale condotta dai francesi lasciava fuori il Governo di Parigi, ma in settembre il Ministro della Difesa Charles Hernu rassegnò le dimissioni, ammettendo implicitamente la propria complicità.

Sembrava che anche il Presidente Francois Mitterand avrebbe seguito la stessa via, ma il Primo Ministro Laurent Fabius, pur ammettendo che l'affondamento della "Rainbow Warrior" era da imputare ai Servizi Segreti francesi, affermò che questi non avevano informato le più alte autorità dei loro piani.

Non si è mai saputa la verità riguardo alla misura del coinvolgimento del Governo francese nell'affondamento della "Rainbow Warrior", ma quest'evento, seppure tragico, aveva dimostrato il ruolo sempre più importante di Greenpeace rispetto agli avvenimenti mondiali.

Lungi dal dimostrarsi sconfitta, Greenpeace si rafforzò sempre di più negli anni che seguirono. Nel 1987 venne acquistata una nuova nave, con il risarcimento dato dal governo francese all'organizzazione, che fu battezzata, "Rainbow Warrior II".


"Quando la Rainbow Warrior originale è stata affondata la minaccia di una guerra nucleare rappresentava il nostro incubo peggiore, e la preoccupazione per i cambiamenti climatici era appena all’inizio. Ora sappiamo bene che ci sono centinaia di migliaia di persone che stanno morendo a causa del riscaldamento globale. La nuova Rainbow Warrior svolgerà un ruolo fondamentale nella nostra campagna per evitare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici. Da quando nel 1978 ha iniziato a solcare i mari la Rainbow Warrior è stata in prima linea nella lotta contro gli abusi ambientali. Rappresenta un'icona delle azioni dirette nonviolente e una fonte di speranza per milioni di persone in tutto il mondo." (Kumi Naidoo, direttore esecutivo di Greenpeace International)






 







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